1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
  3. Vai al Menu di Dettaglio della Sezione corrente
  4. Vai al Menu delle funzionalità del sito
 

CDS - Archivio di Restauro

 
 

Il Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici dell'Università di Firenze incontra il Centro di Documentazione Storica di Campi Bisenzio

 

Giuseppe Alberto Centauro

 

E' veramente una circostanza felice, che qui vale certamente la pena di sottolineare perchè assai stimolante per il mondo della ricerca del settore storico territoriale e della cultura scientifica non solo locale, l'apertura al pubblico del rinnovato Centro di Documentazione Storica di Campi Bisenzio, collocato all'interno del polo bibliotecario di Villa Montalvo. In particolare, vorrei rimarcare la collaborazione che si è recentemente instaurata tra lo stesso centro e il Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici. dell'Università di Firenze che, nei mesi scorsi, ha provveduto ad affidare agli archivi del centro campigiano un primo consistente nucleo di documenti, costituito da oltre 1500 monografie di studi provenienti dal cosiddetto "Archivio Sanpaolesi".

 

L'Archivio Sanpaolesi si formato intorno alla metà degli anni '60 su un'originale idea e per la tenace volontà del Prof. Piero Sanpaolesi, emerito studioso e fondatore dell'Istituto di Restauro dei Monumenti (oggi Dipartimento) della Facoltà di Architettura di Firenze.

 

La sezione documentaria fu resa operante fin dall'attivazione dei primi corsi di "Restauro dei Monumenti" e di "Caratteri Stilistici e Costruttivi dei Monumenti". L'apparato dell'archivio è così cresciuto in maniera imponente, tanto che nel giro di alcuni decenni ha superato le 7.000 monografie, comprendenti prove di esame e tesi di laurea, ordinate e raccolte principalmente dal 1960 (con poche ricerche anteriori, a partire dal 1932) fino al 1992, nonché di alcune migliaia di nuove ricerche, fino all'anno accademico 1998/1999, ancora in attesa di una completa archiviazione e prima inventariazione (per un numero ulteriore di lavori stimato in circa n. 6.000 unità) riguardante complessi monumentali, edifici, siti di interesse storico e/o ambientale, archeologico, museale distribuiti sul territorio nazionale.

 

L'Archivio Sanpaolesi dispone inoltre di un catalogo, o indice analitico, di n. 4830 titoli, registrati su tabulati informatizzati, e di altre schedature cartacee con repertori classificatori di riepilogo, e che tale elenco dei lavori è topografico con suddivisione per Regione e Provincia.

 

Si tratta del più imponente archivio mondiale di rilievi di monumenti italiani e stranieri, di cui una frazione non indifferente dell'area egea e del medio oriente, con oltre 400 mila disegni, 500 mila fotografie e documenti di repertorio storico.

 

All'interno di questo colossale insieme di studi, sono enucleabili anche archivi distinti, ulteriormente ordinati secondo gli indirizzi dei vari docenti: In particolare, il Centro di Documentazione Storica di Campi ha ricevuto in deposito una gran parte degli archivi dei prof.ri arch.i Piero Roselli e Alfredo Forti, scomparsi in anni recenti, che avevano incrementato con propri ambiti di ricerca, specie per gli studi propedeutici al restauro alla scala urbana e dedicati alla museologia, le sezioni originarie dell'archivio. A tale proposito la crescita repentina dell'archivio ha portato negli ultimi anni ad una difficoltosa organizzazione presso i locali in uso al Dipartimento e, quindi, a problemi di gestione divenuti sempre più pressanti, tanto da far pensare ad uno spostamento dell'intero fondo archivistico all'Archivio di Stato. Valutando meglio l'opportunità di mantenere a disposizione del corpo docente, degli studiosi e degli studenti accreditati la consultazione delle monografie, pur nella necessità di provvedere ad una riorganizzazione dei dati, è stato deciso di affidare al nascente centro campigiano il compito della custodia e quello della inventariazione, affidando in primo luogo gli studi riguardanti il territorio toscano, segnatamente quelli dell'area metropolitana fiorentina.

 

Le monografie solo in parte ordinate secondo lo schema voluto dal fondatore sono rappresentate da documenti grafici (rilievi alla scala architettonica e di maggior dettaglio), fotografici (nella generalità, stampe in b/n su cartoncini in formato A4) e da relazioni tecniche con numerosi allegati contenenti riproduzione di documenti d'archivio e memorie d'epoca.

 

La possibilità di avere affidato la curatela ad un'associazione culturale garantisce la possibilità di mantenere vivo il materiale depositato e di disporre di una possibilità ulteriore di interagire nell'acquisizione, anche con l'ausilio dello strumento informatico, delle innumerevoli informazioni derivanti dalle lettura delle monografie da immettere nel modo della ricerca universitaria e, più in generale della fruizione aperta alla didattica, facendo di Campi Bisenzio una sorta di luogo privilegiato della cultura scientifica per il restauro e del Centro di Documentazione Storica un riferimento per lo sviluppo degli studi territoriali della Piana

Stampa
Ultima Modifica: 29/03/2011