1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
  3. Vai al Menu di Dettaglio della Sezione corrente
  4. Vai al Menu delle funzionalità del sito
 

Il girotondo delle tre gocce

tre gocce d'acqua

 
 
C'erano una volta tre gocce d'acqua che si chiamavano Bianca, Gocciolone e Ice.
Le tre gocce d'acqua vivevano nel mare ed erano gemelle.

 
Le tre gocce d'acqua giocano nel mare

 
 
Trascorrevano le giornate giocando tra le alghe, ma un bel giorno decisero di provare un nuovo gioco: cavalcare le onde.

 
Le tre gocce d'acqua salgono in superficie

 
 
Ice cominciò a nuotare velocemente verso la superficie, mentre Bianca e Gocciolone si ricordarono della magia del mare. Era stato spiegato loro che, nel momento in cui sentivano caldo sarebbero magicamente scomparse. Decisero comunque di provare il gioco rischioso.

Arrivate in superficie si meravigliarono per le grandi onde.

 
Bianca arriva sulla cresta di un'onda

 
 
Decisero allora di provare a cavalcarle; cominciarono a correre e Bianca fu la prima ad arrivare sulla cresta dell'onda e scivolò immediatamente dalla parte opposta. Ice e Gocciolone pensarono che si fosse fatta male, ma lei disse che si era divertita un mondo.

 
Le tre gocce giocano sulle onde

A questo punto tutte e tre le gocce cominciarono a correre verso la cresta dell'onda più vicina per poi scivolare di sotto.

 
Le tre gocce evaporano

Nel cielo il sole splendeva e, correndo in su e in giù, faceva un gran caldo.

Improvvisamente, arrivate sulla cresta di un'onda, cominciarono a sentirsi più leggere e non riuscivano più a vedersi, non solo, ma non riuscivano più neanche a scendere giù dall'onda e cominciarono a salire nel cielo

 
Le tre gocce finiscono in tre diverse nuvole

Dopo un po' di tempo iniziarono a sentire freddo e riuscirono a vedere altre gocce intorno a loro.

Decisero di mettersi insieme per formare una nuvola in modo da poter diventare più pesanti e tornare verso il mare.

Ice, Bianca e Gocciolone si accorsero che avevano trovato tanti nuovi amici ma tra di loro si erano perse: ognuna faceva parte di una nuvola differente.

 

Era bello stare così in alto nel cielo e vedere dall'alto tante cose che nessuno di loro aveva mai potuto vedere prima! Dapprima sotto di loro si vedeva solo il mare, ma poi cominciarono a muoversi e a vedere cose nuove. Altre gocce che erano già state in cielo in passato, spiegarono ai nostri amici che il vento stava spostando le nuvole e cos'erano tutte quelle cose là in basso.

Impararono così che dove terminava il mare cominciava la terra e che sulla terra si trovavano tante cose che non avevano mai viste prima.

Quelle macchie rosse di forma quadrata o rettangolare erano i tetti delle case, e quando ce n'erano tanti, uno vicino all'altro voleva dire che si trovavano sopra un paese o una città.

Quei batuffoli verdi invece erano gli alberi e, quando se ne vedevano tanti tutti insieme allora voleva dire che stavano passando sopra un bosco o una foresta.

C'erano tante cose mai viste prima: le lunghe strisce grigie con puntini colorati che si muovevano erano le strade. Di notte poi il cielo si riempiva di tante lucine tremolanti: le stelle, mentre altre piccole luci tremolanti si accendevano dove di giorno si trovavano le città.

Intanto tutte le nuvole erano diventate più dense, si erano arricchite di altre gocce salite la maggior parte dal mare ma anche dai laghi e dai fiumi.

Bianca si trasforma in neve

La nuvola di Bianca era arrivata molto in alto nel cielo, si trovava sopra un gruppo di monti e faceva molto freddo. Tutte le gocce d'acqua, a forza di stringersi insieme si erano trasformate in creature fantastiche dalle forme geometriche diverse che assomigliavano a trine create da persone con un grande talento artistico. Qualcuno accanto a Bianca le spiegò che si stavano trasformando in fiocchi di neve. I fiocchi, si raggruppavano e diventavano più grossi e pesanti e a un certo punto cominciarono a cadere verso terra, sopra le montagne su cui si trovavano. Bianca, insieme ad alcune amiche cadde prima sopra un abete e poi scivolò per terra in mezzo al bosco e lì rimase a dormire in un paesaggio tutto bianco.

 
Gocciolone si trasforma in goccia di pioggia

La nuvola di Gocciolone non era salita così in alto come quella di Bianca, anche lì però faceva freddo e le gocce si erano attaccate le une alle altre diventando sempre più pesanti e, ad un certo punto, cominciarono a cadere velocemente verso terra. "Siamo diventate pioggia", si sentì dire Gocciolone mentre scendeva; arrivato a terra rimbalzò e andò a finire in fondo ad una piccola buca che presto si riempì di altri goccioloni come lui: avevano formato una pozza. E lì tutti rimasero a riposare per un po'.

 
Ice si trasforma in chicco di grandine

La nuvola in cui si trovava Ice era un po' diversa dalle altre, era un cumulonembo dentro il quale si muovevano delle forti correnti che spingevano le goccioline verso l'alto. Faceva un gran freddo e molte gocce, fra cui anche Ice, erano diventate dei chicchi di ghiaccio. Venivano tutti quanti spinti verso l'alto, dove si scontravano e si attaccavano diventando più pesanti, scendendo così verso il basso; ma poi la corrente ascensionale li respingeva nuovamente tutti verso l'alto dove si scontravano e si attaccavano ancora diventando più grossi e sempre più pesanti. Dopo diversi salti in su e in giù nella nuvola, Ice era ormai diventato un grosso chicco di grandine e cominciò, insieme a tanti altri, a cadere verso terra a velocità pazzesca. Rimbalzò su un prato e fu colpito da un altro chicco di grandine che gli era caduto proprio in testa. Ice restò un po' di tempo a riposare nel prato.

 
Le tre gocce ritornano nel mare

Passarono tanti giorni e le tre gocce d'acqua si ritrovarono nel mare da dove erano partite: ognuna aveva tante cose da raccontare. Tutte quante dopo un po' erano penetrate nel terreno e, piano piano, insieme ad altre gocce, avevano camminato a lungo sotto terra uscendo finalmente all'aria aperta dove c'era una sorgente che poi, unendosi ad altre sorgenti si era ingrossata, era diventata un ruscello, un torrente, un fiume, che alla fine era sfociato nel mare. Le tre gocce si erano ritrovate al solito posto, e dopo essersi raccontate le loro avventure decisero che era bello girare per il mondo e partirono nuovamente verso la superficie del mare per iniziare un nuovo girotondo.

 

Questa storia l'abbiamo scritta tutti insieme per ricordarci del "ciclo dell'acqua"
Abbiamo iniziato a scriverla in gruppo, (poi però l'ultima parte l'ha scritta il maestro perchè stava diventando troppo lunga e servivano troppi giorni per finirla).

Stampa
Ultima Modifica: 01/08/2007
<Luglio 2010
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31